Basilica di San Simplicio
Il gioiello romanico della città, in granito, alle spalle del centro: sotto la piazza, la necropoli racconta duemila anni di storia olbiese.
Olbia · la guida di Kombo
Lo raccontiamo da qui: la nostra porta si apre sulla piazza di San Paolo.
La Basilica di San Paolo
È il simbolo del centro storico di Olbia: la chiesa di San Paolo Apostolo, sorta dove in età romana si trovava un tempio dedicato a Ercole e citata nei documenti già nel Quattrocento. L'edificio che vedi oggi deve il suo carattere ai rimaneggiamenti barocchi del Settecento, con il campanile quadrato in granito — la pietra di questa terra.
La celebre cupola rivestita di maioliche policrome è arrivata nel 1939, ed è diventata l'icona della città: al tramonto, quando la luce la accende, capisci perché gli olbiesi la fotografano ancora.
Kombo Street è letteralmente ai suoi piedi, in via Cagliari 5: finita la passeggiata, siete già da noi.
Cosa fare a Olbia
Il gioiello romanico della città, in granito, alle spalle del centro: sotto la piazza, la necropoli racconta duemila anni di storia olbiese.
L'arteria del passeggio: botteghe, caffè e palazzi d'epoca dal municipio fino al mare. La sera si riempie di voci — è il rito olbiese.
Sull'isolotto del porto, custodisce i relitti romani del porto antico e la storia di Olbia dai fenici al medioevo.
Il molo Brin e la passeggiata sul golfo, coi pescherecci ormeggiati, perfetta prima di cena o per smaltire il dolce.
Pittulongu e le sue sorelle sono a pochi minuti: sabbia chiara e l'isola di Tavolara all'orizzonte. Il mare della Gallura comincia qui.
Da Olbia si raggiungono in mezz'ora Porto Rotondo, Porto Cervo e le calette della costa: la base perfetta per esplorare, e per tornare a cena.
Quando arriva la sera
Il centro storico dà il meglio all'ora blu: la cupola si accende, il corso rallenta, i tavolini escono. È il momento di Kombo Street — un aperitivo con un signature al bancone, poi la cucina di mare della chef Anna, con la Basilica che fa da sfondo alla serata.